Mantova © Damiano Meo

Protagonista del Rinascimento, grazie alla dinastia dei Gonzaga, Mantova è oggi annoverata dall’Unesco tra il patrimonio dell’umanità. Simbolo di qualità di vita, secondo i dossier di Legambiente, è abbracciata da tre specchi d’acqua artificiali, nutriti dal fiume Mincio. Visitarla in barca, tra cigni e aironi, fa assaporare il ritmo lento della scoperta. Colonie verdeggianti di fiori di loto, usati inizialmente con scopi alimentari e successivamente per fini decorativi, dai primi del Novecento, trovano acque fertili in cui esprimere il loro fascino. Il nome della città ha origini incerte: c’è chi la fa risalire al dio etrusco Manth e chi, romanticamente, alla leggenda della profetessa Manto che creò i laghi con le sue lacrime. Sia Virgilio che Dante ne impressero alcuni tratti tra i loro manoscritti e Andrea Mantegna, il Perugino e Leonardo Da Vinci la impreziosirono di genio. Tra cultura, natura e buon cibo Mantova ha tanto da raccontare.

Mantova città d’arte

 

© Claudio Mortini™ Youtube

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docente ed autore. Si occupa di pedagogia speciale, glottodidattica e coaching. Collabora con università, centri di ricerca e scuole. È del 2016 il pamphlet interculturale "Storie di semola e semplicità" (Tau-Migrantes). Con la Jaca book, nel 2011, ha realizzato l’allegato fotografico di “Ai confini dell’impero”, libro-inchiesta di Giuseppe Ciulla. Nel 2009 è stato menzionato come "emergente" da Seat-Pagine Bianche d'Autore. A Milano è stato uno degli ospiti di BookCity2017.

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