La spiaggia dorata assorbe il sole che tutto fa risplendere. Nel porto canale le imbarcazioni narrano storie di uomini e di sudore, raccolte nell’unico museo galleggiante della Penisola. Trabaccolo, Bragozzo e Paranza sono alcuni dei natanti che hanno solcato l’Adriatico alla ricerca di orate, merluzzi, spigole ed astici. L’odore di salsedine è da respirare a pieni polmoni, assaporando il pescato che, fresco di giornata, carezza le papille. E leggendo le parole di Marino Moretti, che la cittadina, con orgoglio, celebra in una casa museo, ci si perde tra vicoli e vite comuni, tra “La serenata delle zanzare” e “Il giardino dei frutti”. Sorseggiando un aperitivo sulla sabbia, alcune pagine dei “Racconti scelti” assumono una contemporaneità spiazzante: «Via, non farmi dire che gli uomini sanno tutto e non sanno niente, mentre le donne non sanno niente e sanno tutto». Queste stesse strade, percorse dallo scrittore, sono state battute anche dal “Pirata”. L’ultimo ad aver vinto consecutivamente il “Giro d’Italia” e il “Tour de France”, lo scalatore che con la sua bici ottenne 46 vittorie. A Marco Pantani è stato dedicato un museo che ne ripercorre le eroiche imprese sportive fino al tragico epilogo. E quando ulula il vento e si alzano le onde, c’è chi pensa che sia una brutta giornata e chi prende il surf e si tuffa per sfidare i propri limiti.

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Cesenatico

© Youtube Riccardo Piazzalunga

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