Arenzano © Damiano Meo

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Nata dall’abbraccio tra onde e rocce, Arenzano, vive l’estate con un’allegria contagiosa. Ricca di eventi, tra silent disco, carnevale estivo e feste culinarie, sembrerebbe non stancarsi mai di festeggiare la bella stagione. Tra gli sport acquatici praticati in questa cittadina, di circa 11 mila abitanti, c’è la canoa polo: uno sport a squadre in cui, con i remi, si cerca di lanciare la palla dentro una porta galleggiante. E per chi ama le immersioni c’è persino una palestra subacquea, per sommozzatori, fatta di prismi, cilindri e parallelepipedi che tratteggiano un percorso ad ostacoli. Lo stemma comunale è rappresentato da una palma, su un prato verdeggiante, incorniciata dal

Arenzano © Damiano Meo

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motto: “Qui staremo ottimamente” (“Hic manebimus optime”). Ed è quello che sembrerebbero ribadire i pavoni che, liberamente ed indisturbati, passeggiano nello spazio pubblico, a ridosso della villa nobiliare Negrotto Cambiasso, oggi sede del Comune. Il premio Nobel per la letteratura Giosuè Carducci, nella poesia “In una villa”, descriveva l’atmosfera calma e sorridente di questa cittadina marinara, fatta di olivi, cedri, palme, ville signorili e dolce giovinezza, come un luogo in cui il tempo trascorre leggero, simile alla brezza che sale dal mare alla collina, tra gioiose attese e calmi ricordi (“o tra i placidi clivi, tra i cedri e le palme sedente/ bella Arenzano al riso de la ligure piaggia;/ operosa vecchiezza t’illustra, serena t’adorna/  signoril grazia e il dolce di giovinezza lume;/ facil corre in te l’ora tra liete aspettanze e ricordi/ calmi, sí come l’aura tra la collina e il mare”).

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Arenzano

© Youtube Flurin Pfister

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