Il BE © il Deutsch-Italia

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Il Neues Theater am Schiffbauerdamm è il vecchio nome di un edificio molto conosciuto dai berlinesi, ossia il Berliner Ensemble. Tale nome gli fu dato quando ci si trasferì l’omonima compagnia, nel 1954, dal famoso Deutsches Theater, struttura voluta nel 1850 da Federico Guglielmo IV di Prussia e successivamente (nel 1883) trasformata in ente teatrale per volontà di Friedrich Haase, famoso attore e direttore teatrale tedesco.

La compagnia teatrale dei Berliner fu fondata da Bertolt Brecht nel 1949 a Berlino Est, dopo gli anni di esilio statunitense. Il trasferimento nella nuova sede venne celebrato con la rappresentazione de Il cerchio di gesso del Caucaso dello stesso Brecht. Grazie alla sua eccellente reputazione, l’Ensemble fu impegnato spesso in tournée, sia in patria che all’estero. Brecht morì nel mezzo dei preparativi per un tour a Londra, nel 1956 e le redini del teatro furono prese dalla moglie, Helene Weigel, che ne rimase alla direzione fino al 1971 quando anch’ella morì. Per chi volesse visitarla, peraltro, la tomba del drammaturgo tedesco è nel non lontano cimitero di Dorotheenstadt, dove riposano fra gli altri anche Heinrich Mann, Johann Gottlieb Fichte, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Karl Friedrich Schinkel, Herbert Marcuse e Christa Wolf.

Il museo interno del BE © il Deutsch-Italia

Il museo interno del BE © il Deutsch-Italia

Alla morte della Weigel alla guida del teatro seguirono Ruth Berghaus, prima (fino al 1977), e Manfred Wekwerth, poi, che lo guidò fino al 1991. Da allora al 1999 ci fu un periodo piuttosto burrascoso e numerosi furono gli intendenti che si susseguirono.

Dopo un periodo di ristrutturazione, la sede storica riaprì i battenti nel 2000. Per l’occasione venne messa in scena “Die Brecht-Akte”, sotto l’intendenza di Claus Peymann, grazie al quale la programmazione mantenne quel piglio sovversivo caro al suo fondatore, caratterizzata da un profilo prestigioso, ma mai istituzionale. Peymann ebbe una famosa diatriba con Rolf Hochhuth, direttore della fondazione che ha in mano il contratto d’affitto dello stabile sullo Schiffbauerdamm (la “Ilse Holzapfel Foundation”), nonché drammaturgo egli stesso, del quale l’attuale intendente si è rifiutato di mettere in scena le opere. Peymann ebbe tuttavia il diritto di utilizzo della proprietà, supportato dal sostegno economico del Land di Berlino con più di 10 milioni di euro.

BE interno © il Deutsch-Italia

BE interno © il Deutsch-Italia

L’attenzione della direzione Peymann si è concentrata soprattutto sulla letteratura contemporanea di lingua tedesca. Il Berliner Ensemble ha portato in scena opere fondamentali di autori quali Thomas Bernhard, Peter Handke, Elfriede Jelinek, Franz Xaver Kroetz, Heiner Müller, Christoph Ransmayr, Einar Schleef, Botho Strauß, Christa Wolf. Sul suo palco si avvicendano e si sono avvicendati attori di grande spessore ed ecletticità – da Curt Bois alla Volksschauspielerin Agnese Kraus, fino a Ernst Busch. La Kantine (mensa) del teatro è stata resa famosa da alcune scene del pluripremiato filmDas Leben der Anderen” di Florian Henckel von Donnersmarck, a cui è andato l’Oscar per il miglior film straniero nel 2007. Dal  2017 sopraintendente è Oliver Reese.

A scadenza regolare hanno luogo incontri e discussioni con il pubblico, assecondando la massima brechtiana secondo la quale la relazione dell’attore col suo pubblico debba essere il più libera e diretta possibile (“Die Beziehung des Schauspielers zu seinem Publikum sollte die allerfreiste und direkteste sein“).

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Die Moritat von Mackie Messer, da “L’opera da tre soldi”

© Youtube Elena Ch

 

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