© Lorey

Centri urbani sempre più “off-limits” per le automobili più anziane e inquinanti, soprattutto diesel, ma anche a benzina. La rottamazione sembrerebbe ormai inevitabile. Ma quanta tristezza per i proprietari di vetture di venti o trent’anni fa o anche più datate, che magari rientrano a buon diritto già nella categoria delle “old-timer” o che comunque rappresentano, per quelli che le hanno gelosamente mantenute e conservate, un affetto profondo. Con un po’ (neppure pochi…) di euro da spendere Germania c’è la soluzione: trasformare la propria vecchia auto, fumosa, rumorosa ed oltremodo inquinante in un esempio di ecologia al passo con i tempi e con il futuro sulla strada assicurato ancora per tanti anni.

A compiere il “miracolo” sono Rainer e Marco Lorey, padre e figlio, e la loro officina di Offenbach, città presso Francoforte sul Meno. Dal 2007 hanno cominciato a trasformare in elettriche vecchie automobili dalla carrozzeria e dalla meccanica ancora in buone condizioni. Tutto cominciò con una mitica Citroen 2CV, fuori produzione dal 1990, il cui proprietario non si rassegnava a farla rottamare: via la panchina dei sedili posteriori, al loro posto un bel pacco di batterie. Via il motore a benzina, sotto il cofano anteriore un motore elettrico. E nuova vita per la “Due Cavalli”.

Marco Lorey

«Da alloraracconta Marco Loreyabbiamo trasformato in elettriche oltre sessanta vetture, tutte portateci da clienti: non fa distinzione se con motori a benzina o diesel, l’unica condizione è che siano state fabbricate prima del 2002». Il motivo si intuisce e lo precisa lo stesso Lorey: «Le automobili degli anni successivi hanno troppa elettronica, trasformarle diventa difficile, se non impossibile».

Invece con quelle più anziane l’elettrificazione è relativamente semplice: «A seconda delle dimensioni del modelli, posizioniamo un pacchetto di batterie al posto del sedile posteriore o nel cofano bagagli: su una Mercedes berlina del 1991, per esempio, i posti sono rimasti quelli originali. Le più piccole, come una Fiat 126 che abbiamo ugualmente trasformato, diventano a due soli posti, ma per l’uso in città vanno più che bene».

Il motore è sostituito da unità elettriche di tipo asincrono trifase, prodotte espressamente per la loro officina, capaci da 140 fino a 200Nm. Trasmissione e cambio – assolutamente e necessariamente manuale – restano quelli originali. «I motori sono semplici ed efficienti, praticamente non hanno bisogno di manutenzione. Non usiamo batterie a ioni di litio, troppo delicate, bensì accumulatori con celle sempre di litio, un po’più pesanti e ingombranti, ma ugualmente con buona capacità».

© Lorey

A seconda dei modelli di vettura, del loro peso e delle dimensioni del pacchetto di batterie installate, l’autonomia va dai 100 ai 200 km.

La trasformazione non è certo economica: costa dai 10 ai 20 mila euro, a seconda del peso e delle dimensioni del modello sul quale è effettuata e del numero di batterie. «Ma alla fine – sottolinea il signor Lorey – il proprietario di una vecchia automobile, della quale non si vuole separare, si ritrova una vettura super-ecologica, silenziosa, con notevoli vantaggi in termini di costi di esercizio e fiscali. Basta una notte per ricaricarla nel garage di casa ed è perfetta per l’uso in città, con il semaforo verde anche nei centri storici».

Ogni settimana all’officina Lorey Maschinenbau di Offenbach, che dal 1927 ha come primaria attività la produzione di attrezzerie meccaniche d’ogni tipo, arrivano una quindicina di richieste di trasformazione di “old timer” delle marche più diverse, soprattutto vecchie glorie francesi e tedesche. Che in quindici giorni rinascono alla loro nuova vita. Elettrizzante.

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Lorey, l’arte di rendere “ecologiche” le auto

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