500-a-tre-ruote_01L’Algovia, idilliaca regione tedesca ai piedi del versante settentrionale delle Alpi, famosa per i castelli di Ludwig di Baviera, i pascoli verdeggianti, le mucche da latte e il formaggio, si autofregia anche del titolo di “terra degli inventori e degli appassionati del fai da te”. Certamente lo è nel campo delle elaborazioni automobilistiche: qui sorgono le più importanti aziende del settore, delle quali si servono anche i maggiori costruttori tedeschi per incattivire i loro modelli di serie. Ma inventarsi la trasformazione di una Fiat 500 in un triciclo non è certo da tutti. L’idea è venuta a Wenzl Ellenrieder, simpatico ed ingegnoso titolare di un’affermata auto officina, con annesso concessionario Piaggio, che sorge a Dösingen, anonimo quanto lindo paesino in piena campagna, circa 100 km a sud ovest di Monaco di Baviera. Qui è nata e viene prodotta la Ellenator. A prima vista una Fiat 500, se non fosse che le ruote posteriori non ci sono. O almeno, non si vedono, con i passaruota ricoperti da pannelli nel colore della carrozzeria. In verità le ruote sono sempre quattro, ma le posteriori, quelle di serie, sono state riposizionate al centro del pianale, sotto il baule, affiancate l’una all’altra per una carreggiata massima di 46,5 cm. «In questo modo, per la legge tedesca, dal 2013, le vettura è un triciclo a tutti gli effetti», spiega il signor Ellenrieder. Che in tricicli trasforma le Fiat 500 nuove o usate (poco) consegnategli dai loro rispettivi proprietari, desiderosi di sottoporle a un simile trattamento. Ma perché mai? «L’idea è nata quando mio figlio, nel 2013, ha compiuto 16 anni: con la patente A1, quella per le moto, avrebbe potuto guidare non soltanto una delle cosiddette minicar, ma anche un triciclo, con potenza fino a 20 CV: l’unica limitazione prevista, senza tener conto della cilindrata».

500-a-tre-ruote_07La ditta Auto Ellenrieder è da anni specializzata in veicoli a tre ruote: «Siamo il maggiore importatore in Germania di Ape Piaggio: ne vendiamo quasi 200 ogni anno, soprattutto a persone che l’hanno scoperta nelle loro vacanze in Italia e qui la comprano come seconda o terza vettura per gli spostamenti locali, per portare piccoli carichi. Quindi abbiamo una notevole competenza, anche tecnica, su tricicli e quadricicli».

Il figlio del signor Ellenrieder voleva qualcosa di più che un “apetto”. Il papà ha pensato alla Fiat 500: «È bastato sostituire l’assale posteriore, rinforzare la sospensione, accoppiare le ruote al centro tagliando il pianale in corrispondenza del baule portabagagli e coprendole con un piccolo cofano, a sua volta perfettamente nascosto dal pavimento sollevabile del bagagliaio stesso. Poi, ovviamente, abbiamo dovuto ridurre, agendo sulla mappature elettronica, la potenza del motore Fiat 1.2 litri benzina di serie, portandola dagli originali 69 a 20 CV».

500-a-tre-ruote_02Il risultato è, esternamente, “quasi” una Fiat 500, a parte i passaruota posteriori, il logo della casa torinese è stato sostituito con quello della Ellenrieder. All’interno non c’è nessuna differenza con il modello di serie: «Questo è il grande vantaggio rispetto ad una minicar: una scocca sicura, quattro posti veri, tutti gli accessori della vettura, i sette airbags, l’ABS e, importante, l’ESP leggermente modificato, ma del tutto efficiente. Considerato che il motore nella sua architettura è quello originale, si può ritenere che, così depotenziato, sia praticamente eterno», precisa l’imprenditore tedesco, che sottolinea: «A differenza delle minicar, inoltre, la velocità massima non è limitata a 45 orari, ma raggiunge agevolmente gli 80 e in pianura i 90. Per cui non si crea impaccio alla circolazione e, superando il limite minimo di 60 km/h previsto dalla legislazione tedesca, si può circolare su autostrade e superstrade».

500-a-tre-ruote_04Provare per credere. Un breve test conferma le parole di Ellenrieder. Soprendentemente buona accelerazione, ma soprattutto, assetto impeccabile, anche i curva. Non ci si accorge che le ruote sono tre o… quasi.

500-a-tre-ruote_03A quale clientela si rivolge la Ellenator? Il signor Wenzl è sincero: «Soprattutto padri di famiglia con buona disponibilità economica, che vogliono mettere in mano ai figli sedicenni un mezzo sicuro. Oppure servirsene come seconda auto dai costi molto ridotti di assicurazione e tasse, oltre che un consumo bassissimo, circa 5,5 litri ogni 100 km». Persone disposte a pagare 5.000 euro per la trasformazione della loro Fiat 500 berlina e 5.300 euro per la cabrio. Riconsegna, dopo il lavoro in officina, in poco più di un mese. Omologazione regolare ed immatricolazione compresa. Da maggio ad oggi ne sono state già vendute una quarantina. Domanda finale un po’ indiscreta: ma alla FCA cosà pensano? Ellenrieder sorride: «Nessun problema, la conoscono, ci sono accordi, diciamo, verbali. Ma in fondo sono pur sempre Fiat 500 vendute, ed è una bella pubblicità anche per la stessa vettura “madre”».

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