Vincenzo Maddaloni

Informazioni sull'autore Vincenzo Maddaloni

è un giornalista professionista del Novecento che ha molto viaggiato, vissuto, scritto e non ha ancora smesso. E' stato corrispondente a Varsavia negli anni di Lech Wałęsa e di Wojciech Jaruzelski e a Mosca durante l’èra di Mikhail Gorbačëv. Come inviato speciale è stato testimone in molti luoghi che hanno alimentato le cronache sui grandi fatti della Storia: Pechino, Kabul, Teheran, Santiago del Cile, il Cairo e Berlino.

CulturaIeri, oggi, domani

Quegli ufficiali tedeschi, comunisti per disavventura

A dieci anni dalla sua scomparsa morte in Germania ci si chiede ancora se Heinrich Graf von Einsiedel, pronipote del cancelliere Otto von Bismarck, debba considerarsi un traditore o un eroe. Non fu il solo ufficiale della Wermacht che si schierò al fianco dei soldati dell’Armata Rossa. Pagine di storia della seconda guerra mondiale sulle quali ad Ovest come ad Est non si ha la voglia di approfondire.

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AvvenimentiScenari

Un giornalista tedesco con le palle. D’acciaio

In occasione della prematura scomparsa del collega tedesco Udo Ulfkotte (56 anni), ex caporedattore del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, diventato celebre per aver rivelato in un’intervista a RT nel 2014 come molti giornalisti europei siano a libro-paga della Cia, ripubblichiamo un articolo che avevamo scritto lo scorso maggio. Ulfkotte continuava a scrivere libri sull’argomento e a partecipare a dibattiti televisivi durante i quali non si parlava soltanto dei giornalisti, ma anche dei politici in vendita, di un mondo sempre più assoggettato al potere d’acquisto “della ristretta lobby dell’industria finanziaria mondiale”. Avevamo ricordato il suo coraggio nel World press freedom day, voluto dall’UNESCO che si celebrava appunto il 3 maggio scorso.

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Scenari

L’integrazione dei migranti. Il progetto tedesco è di classe

Se quello sui migranti è il test più importante che l’Europa è chiamata ad affrontare da molto tempo a questa parte, nessuno dei Paesi europei sta investendo sulla cultura dell’accoglienza e dell’integrazione come i tedeschi. Il progetto di Angela Merkel, della “große Koalition”, fra Cristiano-democratici e Socialdemocratici, di trasformare il Paese in una miscela di differenze è un modo per evitare, in un futuro prossimo, quella guerra tra i poveri tanto auspicata in Italia dai Salvini e in Francia dalle Le Pen.

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