© Roberta Di Laura

Roberta Di Laura © Imma Brigante

“I sognatori li riconosci subito, sono quelli che si siedono vicino al finestrino”. Roberta Di Laura sceglie questa citazione per condividere sul suo profilo Instagram una foto che la ritrae mentre viaggia in autobus verso una nuova avventura. Classe 1992, ballerina professionista ed insegnante di danza classica e moderna, l’artista salentina è costantemente alle prese con l’incastro perfetto di punte, mezze punte e tutù in valigia, presenziando a numerosi eventi nazionali ed internazionali, dove spesso viene insignita anche di prestigiosi premi collegati soprattutto al valore della danza come forma di poesia.

Emirati Arabi, India, Romania, Spagna, Taiwan, Tunisia: sono solo alcune delle coordinate geografiche raggiunte finora dal treno dei sogni di Roberta. Presenza pressoché fissa del Congresso Internazionale di Danza (facendo parte del relativo Consiglio dal 2013, quando aveva solo vent’anni) la danzatrice pugliese negli ultimi anni si è esibita e ha preso parte a molti progetti che si sono svolti in diverse città tedesche come, da ultimo, il “Work Shooting” a cura di Biagio La Cognata, presso il Castello “Kommende Ramersdorf” di Bonn.

Anche la sua città di provenienza, Taranto, ha potuto beneficiare del sodalizio tra Roberta e la Germania: la giovane artista è stata infatti invitata alla presentazione del libro “Ikkos. L’atleta di Taranto” (progetto supportato anche da CONI e FIDAL) di Lorenzo Laporta, durante lo svolgimento degli “Europei di atletica leggera Berlino 2018”, ed è ha collaborato, attraverso il servizio fotografico “Wunderbar Taranto”, con il fotografo tedesco René Bolcz, posando per foto artistiche in cui le bellezze della città dei due mari hanno fatto da sfondo.

© Biagio La Cognata

© Biagio La Cognata

Non stupisce quindi che Roberta abbia scelto la Germania per aprire una sua nuova fase professionale, trasferendosi stabilmente a Colonia, a partire dallo scorso luglio.

Le abbiamo fatto qualche domanda per farci raccontare della sua nuova vita da emigrante come tanti italiani che si trovano sul suolo teutonico.

Dalla provincia pugliese di Taranto, Statte, a Colonia: cosa l’ha portata a trasferirsi in Germania?
È stata la volontà di sperimentare un nuovo contesto di vita e di lavoro a farmi trasferire in Germania, a Colonia nello specifico. Negli ultimi due anni, ho partecipato a molti eventi e progetti che si sono svolti in diverse città tedesche. Col tempo ho capito che non mi sarebbe dispiaciuto affrontare una nuova esperienza in questa nazione, per esplorare tutte le possibilità connesse alla mia attività di danzatrice ed insegnante di danza.

Come si sta trovando in Germania? Quali sono, secondo lei, le principale differenze tra i due Paesi?
Attualmente insegno danza classica in una scuola di danza di Colonia e mi sto trovando molto bene, sia nell’ambiente di lavoro che nella città. Una importante differenza rispetto all’Italia è che la Germania offre molte possibilità nel mio ambito professionale, perché è un Paese che investe molto nella cultura e nell’arte. Infatti i centri culturali tedeschi molto spesso godono di risorse pubbliche da poter destinare ad attività artistiche e a nuove idee da sviluppare. Da persona che si è trasferita in Germania per lavoro, l’immagine che ho dell’Italia è quella di un Paese con opportunità limitate, perché si fa una fatica maggiore ad inserirsi in contesti lavorativi quali enti teatrali o compagnie di danza, dato l’esiguo numero degli stessi e l’assenza di sovvenzioni da destinare alle loro attività. Certamente il discorso cambia da settore a settore, ma la danza e le arti in generale in Germania trovano maggiore spazio e vengono valorizzate più che in Italia.

© René Bolcz, Taranto

© René Bolcz, Taranto

Quanto al mio rapporto con i tedeschi, generalmente si pensa siano freddi, invece a me capita di rapportarmi spesso con persone simpatiche e gentili. Un elemento di difficoltà per chi viene dall’estero è imparare il tedesco: è una lingua complicata, ci sono suoni completamente diversi dall’Italiano, anche se a volte sembrano essere simili a quelli della lingua inglese. Non posso poi non notare, essendo nata e cresciuta in una regione soleggiata e calda come la Puglia, che Il clima tedesco sia caratterizzato da giornate per la maggior parte fredde e nuvolose, spesso piovose, salvo alcuni giorni in cui ci sono Sole e caldo, principalmente in estate e all’inizio dell’autunno. Ovviamente anche la cucina è diversa rispetto a quella italiana, ma sto imparando ad apprezzare i piatti tipici tedeschi, inoltre trovare i nostri prodotti non è così difficile, data la forte presenza degli italiani a Colonia. Soprattutto per chi ama i dolci qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Cosa le manca di più del suo Paese di provenienza?
Mi mancano la mia famiglia, i luoghi in cui ho sempre vissuto, le mie abitudini, ma credo che sia anche giusto spostarsi dal Paese in cui si è nati allo scopo di acquisire un bagaglio di esperienze da portare sempre con sé, per il futuro.

Quali saranno i suoi prossimi impegni in Germania?
Il 9 dicembre danzerò nel tipico balletto natalizio “Lo Schiaccianoci”, presso il centro culturale “Gleis 44” di Ulm. Il 15 dicembre ripeterò lo stesso spettacolo anche a Colonia, presso il centro italo-tedesco “Offene Welt”. Successivamente, sarò impegnata nella realizzazione di un video musicale di un bravo cantante italiano ed emergente in Germania, di cui però non posso dire nulla al momento. Sono inoltre in programma diversi progetti fotografici ed eventi di cui saranno resi noti, tra qualche tempo, ulteriori dettagli.

.

Roberta Di Laura a Stoccarda

© Youtube STUGGI TV

Print Friendly, PDF & Email