Presentazione della mostra a Firenze © Jacopo Alberti

Presentazione dell’evento a Firenze © Federica Lorenzi

Fra gli innumerevoli motivi per i quali il nostro Paese deve andare fiero nel mondo c’è senz’altro l’Arte, non solo intesa come espressione libera del pensiero geniale di pittori, scultori e architetti di cui le nostre città sono piene di testimonianze, ma anche quella di grandissimi professionisti che tali beni sanno curare e restaurare.

Lo scorso 14 settembre, nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi di Firenze, si è celebrata questa nobile arte del restauro, che vede l’Italia protagonista di primissimo piano, attraverso la presentazione dell’evento sul restauro della “Basilica della Natività” di Betlemme, effettuato dalla Piacenti S.p.A., società specializzata nel recupero e nella conservazione dei beni di interesse storico-artistico, sotto la supervisione universitaria. Il progetto  “Restaurare il cielo” è stato presentato dinanzi ad un vasto pubblico, alla presenza del Sottosegretario agli Affari esteri Guglielmo Picchi, del Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, del Consigliere Jacopo Alberti, del Guardiano di La Verna fra Francesco Brasa Ofm e della dott.ssa Cristina Acidini dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Giammarco Piacenti e Tommaso Santi (Kove) hanno fatto sognare il pubblico con il racconto.

Dal 2012 la Basilica è riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio universale dell’umanità.

Le parole di Papa Francesco
Il cantiere della Basilica della Natività ha avuto anche visitatori d’eccezione come Papa Francesco (che non è salito sulle impalcature) ed il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È l’angelo svelato nella “Natività di Betlemme” il centro del discorso che il Papa ha dedicato all’Assemblea della Riunione delle Opere di Aiuto della Chiese orientali (ROACO). «Mi è stato riferito», ha detto nel giugno 2016, «che nel corso dei restauri è venuto alla luce un settimo angelo in mosaico che, insieme agli altri sei, forma una specie di processione verso il luogo che commemora il mistero della nascita del Verbo. Questo fatto ci fa pensare che anche il volto delle nostre comunità ecclesiali può essere coperto da ‘incrostazioni’… ma tutti voi, con i vostri progetti e le vostre azioni potete cooperare a questo ‘restauro’ perché il volto della Chiesa rifletta la luce di Cristo». Era presente anche il  custode padre Patton, citato dal Papa con Pizzaballa durante la ROACO. Figura meravigliosa che la Chiesa ha come suo servo in Cristo che da sempre segue con grande attenzione il restauro.

 

La Natività è una delle chiese cristiane più antiche, edificata intorno al 330 d.C., su iniziativa dell’imperatore Costantino I e della madre Elena, sui resti di un tempio pagano edificato nel periodo di Adriano sui luoghi dove i primi cristiani celebravano la nascita di Gesù. Fu ampliata e restaurata nel VI secolo, nel periodo dell’imperatore Giustiniano I. Il complesso ha subito numerosi rifacimenti e modifiche, sia in epoca crociata che nei secoli successivi, presentandosi oggi come un articolato sistema di volumi e strutture che dividono il convento francescano, il monastero ortodosso e il monastero armeno, ossia i tre complessi situati attorno alle mura della Basilica.

Restaurare il Cielo © Piacenti spa

Restaurare il Cielo © Piacenti spa

Durante i lavori del restauro è venuto alla luce un angelo, il settimo della magnifica decorazione a mosaico del XII secolo, che comprende la processione angelica, di cui sono oggi sopravvissuti circa 130 mq. di tessere musive originali. Il ritrovamento è stato solo l’inizio di un’enorme quantità di scoperte e di studi ancora in corso. Questo lavoro è stato reso possibile grazie alla collaborazione fra persone provenienti da imprese diverse, con competenze e formazioni differenti, tutte necessarie per completarlo. Si è trattato di persone di religione, nazionalità e culture distinte. La collaborazione stessa è diventata così la visualizzazione di una condivisione che supera i confini delle diffidenze e delle differenze, mettendo insieme anche chi difficilmente si sarebbe avvicinato all’altro, incluse le stesse Chiese.

Nel 2010, a seguito di un bando internazionale, lo studio preliminare del monumento è stato affidato a un gruppo multidisciplinare coordinato dal Consorzio Ferrara Ricerche (Università di Ferrara), con l’obiettivo di redigere il progetto di restauro. Nel 2013 l’Autorità Nazionale Palestinese, insieme alle tre confessioni cristiane, affidò gli interventi di restauro del tetto del complesso alla società Piacenti S.p.A., sotto la supervisione universitaria. Con l’archeologo Alessandro Fichera dell’Università di Siena è in atto la scopertura delle parti adiacenti a tre delle grandi botole, che fino ad oggi hanno mostrato i mosaici ai pellegrini.

Restaurare il Cielo © Piacenti spa

Restaurare il Cielo © Piacenti spa

Un ruolo determinante nello svolgimento del lavoro alla Basilica della Natività lo ricopre l’Autorità Nazionale Palestinese attraverso il Comitato Presidenziale con il Ministro Ziad Al Bandak e i membri del Comitato il sindaco Di Betlemme Anton Salman, l’Ambasciatore in Vaticano Issa Kassasieh, Ms Claudette Habesh, il professore di archeologia Nazmi Jubeh, l’Ambasciatore in Germania architetto Khouloud Daibes. Determinante anche il rapporto con le tre Comunita Cristiane, concordi nell’intervento epocale all’edificio sacro. La conclusione dei lavori è prevista per il 2019/2020, quando si pensa che Betlemme diventerà Capitale della Cultura del mondo arabo. Il restauro delle colonne è quasi concluso, e sono riaffiorate pitture risalenti al periodo crociato del regno di Gerusalemme (1099-1187) che raffigurano santi sia della tradizione orientale che occidentale.

Un restauro epocale di un monumento incredibile la cui importanza prescinde da qualsiasi credo religioso, situato in quella parte di mondo dalla storia, religiosa e politica, forse tra le più controverse e difficili che si conoscano. Come si diceva, il regista pratese Tommaso Santi ne ha realizzato un film-documentario, “Restaurare il Cielo” (Globo d’oro, Gran premio della stampa estera 2017), che vede come co-produttore la “Piacenti Spa”, nella persona dell’amministratore delegato Giammarco Piacenti, e la comunicazione di Italienspr. Ne è nata anche una mostra itinerante, a cura di Mariella Carlotti con Giammarco Piacenti, e una vasta rassegna stampa mondo. Un’altra mostra di Egisto Nino Ceccatelli e Matteo Piacenti con video di Tommasi Santi è stata realizzata prima a Prato e poi in Giappone quest’anno.

Italienspr e il Deutsch-Italia si augurano che l’evento “Restaurare il Cielo” possa essere portato presto anche a Berlino come prima tappa di un tour in Germania, e non solo, grazie all’impegno delle nostre autorità e Istituti di Cultura. Sarebbe certamente un messaggio promozionale per tutto il Paese e per le sue splendide maestranze, mettendo nel contempo in risalto la capacità italiana di essere leader nell’ambito culturale internazionale.

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Restaurare il Cielo

© Youtube Restaurare il Cielo

Tutte le immagini nella Gallery sono © Piacenti Spa

 

Per ulteriori informazioni consultare i siti: Www.nativityrestoration.ps  – Www.tommasosanti.comWww.kovelab.comWww.vaticano.com/restauro-del-mosaico-della-basilica-betlemme/

 

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