Beniamino Brogi © Nicolò Lanfranchi

Beniamino Brogi © Nicolò Lanfranchi

Quello dell’attore è un mestiere molto particolare: ci vuole innanzitutto una grande passione per farlo, poi tanta perseveranza e una predisposizione che non tutti hanno. Beniamino Brogi, 35 anni, toscano di Figline Valdarno, indubbiamente ha dimostrato di avere tutte queste caratteristiche. La sua poteva essere la storia di uno dei tanti italiani giunti in Germania, a Berlino, la mecca del “tutto è possibile”, che poi dopo un’esperienza eccitante si sono arresi di fronte alle difficoltà di trovare una propria realizzazione, o si sono adattati a fare mestieri di ripiego oppure sono addirittura in patria. Invece il giovane Beniamino, arrivato nella primavera del 2006 in una Capitale tedesca che era in piena trasformazione, aveva le idee chiare fin da subito: voleva fare l’attore e per farlo scelse la strada più difficile, quella di frequentare l’accademia di recitazione (l’Europäisches Theaterinstitut di Berlino) direttamente in lingua tedesca. Una strada non facile, ma come diceva il suo conterraneo Galileo, un uomo che parla bene due lingue vale quanto due uomini, e per chi recita questo è forse ancor più vero. Diplomatosi nel 2010 decise di tornare in Italia, a Roma, dove iniziò a lavorare anche nella propria di lingua. Oggi si divide tra i due Paesi con regolarità. Dopo il teatro, suo primo amore, è passato poi alla televisione ed infine al cinema.

Brogi - Löbau © Kess Film

Brogi – Löbau © Kess Film

A teatro, dopo aver recitato all’Admiralspalast di Berlino ne “Il piccolo principe”, sarà presente sempre nella Capitale tedesca dalla metà del mese con lo spettacolo Märchenhütte presso il Monbijou-Theater; in tv è tutt’ora presente con la serie “I Medici” (The Magnificent) trasmessa su Rai 1, frutto di una coproduzione anglo-italiana e che (quest’anno alla seconda serie) in cui interpreta il ruolo del banchiere Nori (la serie sarà poi trasmessa a partire dal prossimo anno anche in Germania su Netflix). Sempre in televisione ha partecipato alla serie “Borgia”, una produzione franco-tedesca tramessa da Sky e, sempre in Rai, ha partecipato alla serie “Non uccidere”, mentre in Germania ha preso parte alla serie “Großstadtrevier” della prima rete televisiva “Ard”. Al cinema invece è presente attualmente con il film diretto da Lucia Chiarla “Reise nach Jerusalem, dove interpreta il ruolo di un giovane italiano, Luca, che arrivato a Berlino, proprio come fece lui tanti anni fa, cerca di sbarcare il lunario fra lavoretti e piccoli espedienti in attesa di sfondare nel campo musicale. Vicina di casa di Luca è Alice (interpretata da Eva Löbau) con cui ha una “casuale” relazione sessuale-sentimentale in una città veloce, che spesso consuma le esistenze distratta dal dover andare comunque avanti. Proprio per quest’ultimo ruolo, il prossimo 10 novembre sarà fra gli otto candidati al premio per miglior attore emergente 2018, al Braunschweig International Film Festival.

Tempo ne è passato da quanto Beniamino faceva il praticante come direttore tecnico in teatro e vedeva gli attori esibirsi sul palcoscenico. Ora le scene le calca lui come protagonista e il sogno iniziato più di 12 anni fa è diventato realtà: per lui Berlino è stata veramente “The place to be”.

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Beniamino Brogi in alcune sue interpretazioni

© CRAWFORD TALENTS on Vimeo.

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