Anche la ZDF (Zweites Deutsches Fernsehen), il secondo canale televisivo tedesco, aveva sbagliato le previsioni della vigilia. Con il 51,6 per cento dei votanti (circa 650mila su un milione e trecentomila aventi diritto), i cittadini di Amburgo hanno detto no alle Olimpiadi del 2024.

Olaf Scholz

Olaf Scholz

Nessuno pensava ad un risultato del genere, ad iniziare dal sindaco, Olaf Scholz (SPD), della città posta sull’estuario dell’Elba. Infatti lo sviluppo urbano cittadino  avrebbe avuto, secondo quest’ultimo, un notevole impulso senza dover aspettare venti o trent’anni per il suo miglioramento. A marzo Amburgo aveva prevalso su Berlino, quale candidata. Dopo la primavera scorsa, quando ancora il 64 per cento della popolazione amburghese vedeva di buon occhio la partecipazione per l’aggiudicazione delle Olimpiadi estive, molto devono aver contribuito nel cambio radicale di opinione tanto il recente attentato a Parigi, quanto la crisi dei rifugiati o, a livello sportivo, lo scandalo della Fifa.

Fatto sta che anche da un punto di vista economico non sarebbe stato un grande affare, ha dichiarato il Ministro degli Interni Thomas de Maizière (CDU), per calmare gli animi. In effetti i giochi, si è calcolato, dovrebbero costare una cifra che si aggira attorno agli 11,2 miliardi di euro, di cui solo 1,2 sarebbero rientrati nelle casse della città anseatica. I ricavi totali poi sono stati calcolati in generale in soli 3,8 miliardi.

Ora rimangono in lizza Budapest, Parigi, Roma e Los Angeles. Siamo proprio sicuri che i giochi olimpici, anche per le disastrate casse della capitale d’Italia, e visti gli scandali che hanno accompagnato i mondiali di calcio del ’90 ed i mondiali di nuoto del 2009, siano proprio la cosa migliore che possa capitare alla città eterna?